4 Tecniche Per Vincere La Pigrizia

maggio 23rd, 2011 § 7 comments

Nota dell’autore: Ciao! Oggi leggerai uno splendido guest post scritto da Stefano Mini amministratore del blog Mindcheats.net

Buona lettura :-)

Ma sì dai, c’è tempo, lo faccio domani”

Quante volte ti sei trovato a dire questa frase? Poche? Allora sei fortunato! La verità è che sono molte le persone che si lasciano andare alla pigrizia trovando scuse per procrastinare il loro lavoro. E non è una bella abitudine, non c’è che dire.

Anche io in passato mi ero impantanato nella stessa identica situazione, e neanche a dirlo la cosa non mi piaceva per niente. E allora, visto che sono uno sperimentatore nato, mi sono messo a cercare metodi per migliorare la mia vita.

E di tecniche ne ho trovate, ben più di una a dir la verità. Le utilizzo tutte regolarmente per darmi una mossa quando mi trovo in una situazione di stallo, e mi danno un prezioso aiuto per raggiungere i miei obiettivi di crescita personale.

Qui di seguito vi metto la lista che mi ha aiutato molto in passato, spero che tu possa trarne lo stesso vantaggio!

Come darsi una mossa


1 – Avere un obiettivo

Sì bello da dire, tutti hanno un obiettivo, ma solo in pochi riescono a valorizzarlo come si dovrebbe. Il tuo deve essere ambizioso ma raggiungibile, qualcosa che ti spinga a dare il meglio di te e metterti alla prova giorno dopo giorno. In questo modo sarai spronato a migliorare sempre di più, senza mai essere frustrato.

Ma se il progetto che hai in mente è troppo ambizioso, potresti avere delle difficoltà a trovare la giusta motivazione per portarlo a termine: in questo caso non ti serve fare altro che suddividerlo in obiettivi minori, terminati i quali potrai premiarti con una bella e giusta ricompensa. Vedrai che la motivazione tornerà magicamente!

2 – Fare qualcosa ogni giorno

Anche una goccia fa alzare il mare”

Secondo uno studio americano, le persone sopravvalutano quello che possono fare in un anno, ma sottovalutano quello che possono fare in dieci anni. Questo porta ad una semplice conclusione: la mente non è in grado calcolare il tempo in maniera razionale. Il cervello infatti è portato a dilatare il tempo quando è vicino e a costringerlo quando è lontano, e questo si ripercuote anche sulle scelte quotidiane.

Allo stesso modo non riusciamo a valutare obiettivamente l’apporto che i piccoli cambiamenti possono dare alla nostra esistenza: i piccoli mattoncini, se posati ogni giorno, alla fine costruiranno un sentiero da percorrere. Ed è proprio questo che vuoi fare: piccoli ma costanti passi verso l’obiettivo che ti sei posto ogni giorno. Alla sera, prima di cenare, poniti la seguente domanda: “oggi cosa ho fatto per migliorare la mia vita?” Se la risposta è niente, allora hai trovato cosa fare dopo mangiato!

Un piccolo appunto personale: io questo sistema lo utilizzo anche per la cultura, dove ogni sera mi chiedo cosa ho imparato quel giorno. In questo modo, pezzo per pezzo, cerco di costruirmi una cultura generale più ampia.

3 – Essere ottimisti

Può sembrare completamente sconnesso con quanto detto sopra, ma in realtà non lo è affatto. Come è stato infatti recentemente dimostrato da uno studio del professor Wiseman gli ottimisti… Sono più fortunati! Di certo non è la scalogna che se la prende solo con certe persone, quindi la ragione deve essere un’altra.

Per l’esattezza, risiede nel fatto che gli ottimisti guardano con più positività le occasioni e le opportunità che la vita offre loro, e non se le fanno scappare. In questo modo hanno più possibilità di crescere e proseguire nel loro percorso di miglioramento personale, senza contare che hanno più voglia di fare e di mettersi in gioco. Sii quindi sempre positivo quando guardi i fatti e il tuo futuro, e la differenza la noterai subito!

Più facile a dirsi che a farsi” penserai, ebbene per fortuna non è così. Basta utilizzare le leve che il nostro cervello ci mette a disposizione: pensa che sei felice, che va tutto bene, e il cervello non ci metterà molto a convincersene. “Fingi di essere quello che vorresti essere, e presto lo sarai” è il principio da utilizzare.

Un altro metodo che utilizzo spesso, e scoperto addirittura da Cicerone, è quello di adattare il movimento allo spirito: la mente non è separata dal corpo, e i due si influenzano a vicenda sotto moltissimi aspetti. In particolare, se con il corpo simuli i tipici gesti della felicità (sorriso smagliante, mento in alto, spalle leggermente indietro, respiri profondi, passo sicuro), il cervello non ci impiegherà più di qualche secondo per cambiare d’umore. Al cervello infatti non piacciono le incongruenze, e qualora se ne manifestasse una cerca immediatamente di tapparla.

4 – Addebitarsi meriti e responsabilità

Curioso il cervello, perché per natura gli piace sopravvalutarsi. O per meglio dire: non vuole accettare i suoi limiti. Secondo un esperimento la mente umana preferisce attribuirsi tutti i meriti quando le cose vanno bene, mentre delega la colpa a fattori esterni quando vanno male.

Tutto ciò, manco a dirlo, non fa bene alla crescita personale: “Ciò che non ti uccide ti rende più forte” è una frase che non va applicata solo ai film americani ad affetto, ma anche alla vita di tutti i giorni. Le sconfitte fanno sempre parte di un processo di crescita, e non c’è modo di evitarle. C’è però un modo per renderle utili, basta non scartarle come delle “scomode verità” ma capire dove si ha sbagliato, dove si può migliorare e cosa dobbiamo correggere in noi e nelle nostre credenze.

Se quindi quel tuo magnifico obiettivo non è stato raggiunto, non dare la colpa agli eventi che ti hanno preso di mira, dai la colpa unicamente a te stesso: può essere dura, ma con me ha funzionato benissimo. Se ti trovi a perdere del tempo, non inventare delle scuse per rimandare ulteriormente il compito che dovresti fare: sappi solo che la responsabilità è tua, non degli altri.

Conclusioni

E con questo, ho finito la mia lista personale di tecniche per non essere pigri in nessun ambito della vita. Applica a scelta uno o tutti questi metodi contemporaneamente e noterai fin dalle prime settimane un forte cambiamento in positivo nella tua vita. Ti è piaciuto l’articolo? Allora sono sicuro che amerai anche le quattro tecniche per smettere di procrastinare! :)

Image: ‘Sleeping Lion

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Roberto

Blogging, Networking e Arti Marziali. Sono le passioni che coltivo che mi aiutano a migliorare e percorrere la Via della Crescita Personale.
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§ 7 Responses to 4 Tecniche Per Vincere La Pigrizia"

  • lucia scrive:

    Io ne conoscevo un altro: Anche la polvere ,se accumulata, può diventare una montagna.

  • Stefano scrive:

    Ottimo anche il tuo, Lucia! Quel detto l’ho sentito per la prima volta con Dinotopia. 😛

  • oly scrive:

    Ottimi consigli veramente!!! Cercherò di applicarli :)

  • Paola scrive:

    Ottimi consigli, alcuni li mettevo già in pratica :) però vorrei fare qualche appunto!per esperienza personale posso dirti che non sempre la colpa bisogna darla a noi stessi anche perchè la troppa mortificazione porta ad uno stato di depressione e di sconforto! bisogna cercare di dividere i casi in cui la colpa è davvero nostra e casi in cui non lo è.
    IPOTESI: ad una sessione d’esame uno studente ha studiato tutto ed è preparato quando vede arrivare il professore “imbizzarrito” non si sa per quale motivo.
    A) lo studente sa di aver studiato,vede che il professore inizia a bocciare in massa ma decide di fare l’esame e viene bocciato. (la colpa non è dello studente)
    B) lo studente sa di aver studiato,si fa prendere dal panico perchè vede il professore che inizia a boccire e decide di uscire dall’aula in silenzio. (la colpa non può essere che dello studente).Secondo Socrate la verità assoluta esiste ma per arrivare a conoscerla c’è bisogno dei diversi punti di vista e del dialogo e credo che abbia ragione. Bisognerebbe allenare il nostro cervello ad essere oggettivo così da poter capire realmente con diversi punti di vista cosa accade attorno a noi. Spero di essere stata chiara :)

  • Roberto scrive:

    Ciao Paola grazie per il commento.

    Nel suo articolo Stefano ci spiega come semplici tecniche per superare lo stato di apatia dato dalla pigrizia possono farci migliorare sensibilmente la vita. E giusto una di queste può dare la risposta al tuo esempio.

    Nell’esempio che porti gli stati d’animo che lo studente può controllare sono solo i suoi e non quelli del professore.
    In entrambi i casi lo studente ha una occasione, quella di farsi interrogare e dimostrare il suo grado di preparazione. Ogni volta però si lascia influenzare da fattori esterni: l’umore del professore.
    Rileggi il punto tre del post di Stefano, essere ottimisti. Se lo studente fosse riuscito con il suo atteggiamento ad influenzare lo stato d’animo negativo del professore cosa sarebbe successo?

    Ciao :-) Roberto

  • ilse scrive:

    Mi interessa

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