Uscire dalla Zona Comfort. La prima volta che ho letto queste parole mi sono immaginato come Zio Paperone nel deposito con i cartelli fuori con su scritto pussa via, alt, non oltrepassare peggio per te. Uscire dalla Zona sembrava un ‘impresa a comportava anche parecchi pericoli! Poi le letture i corsi e via dicendo hanno portato una certa chiarezza sulla questione.
La zona comfort non è altro che un luogo fisico e mentale dove ci sentiamo rassicurati, e protetti. Ma allora perchè dovrei uscire da un luogo così? Sto seduto sulla mia poltrona con un buon libro da leggere, tranquillo e rilassato, chi me lo fa fare?. Le stanze chiuse però tendono a prendere un odore di muffa, di stantio, anche se comode dopo un pò diventano impraticabili. Areare la zona, uscire pendere una boccata di aria fresca non può che fare bene.
Ma come vincere la paura dell’ignoto? Ti faccio un esempio; su un foglio bianco fai un puntino al centro, quello sei tu fuori dalla zona comfort, nessun punto di riferimento nulla a cui aggrapparsi(Paperone e il suo Deposito
), vista così c’è poco da stare allegri. Ora fai un cerchio abbastanza ampio intorno al puntino. Meglio no? area definita, confini delimitati e sicuri, però non c’è via d’uscita si rimane chusi dentro fino ad accartocciarsi su di sè (ricordi la poltrona?)). Ma se cancelli una parte del cerchio e osservi il foglio, succede qulcosa di straordinario. il bianco, l’ignoto che circondava la tua zona confluisce dentro e diventa parte della tua zona comfort. La tua zona diventa un luogo accogliente si apre a ricevere e tu puoi controllare quello che arriva, puoi ampliare il cerchio per fare spazio alle novità, entra aria fresca nella tua vita.
come apire quella porta per far entrare la freschezza delle novità è semplice. Sii curioso, alimenta la tua voglia di sapere. Il desiderio di sapere mette in moto l’iniziativa amplia le conoscenze riduce la paura dell’ignoto e allarga il cerchio della zona comfort. Tieni la mente aperta ad ogni novità. Una mente aperta è accoglienza. Accoglie nuove idee, crea, immagina scopre nuove opportunità. Si espande.
Zona Comfort. Sei pronto ad uscire?…
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Bel post Roberto.
In PNL è un “must”.
La qualità della nostra vita è inversamente proporzionale alle nostre uscite dalla zona di comfort.
Il “disagio” che sentiamo ogniqualvolta usciamo dalle nostre “tranquille” abitudini, quel che nonsoche’ sulla bocca dello stomaco che sentiamo prima di assaporare una nuova esperienza che non conosciamo è proprio ciò che ci fa crescere, è ciò che ci fa approdare a un più elevato gradino di sviluppo personale.
Grazie e a presto
Roberto
Bell’articolo Roberto! E bella l’immagine del cerchio che ingloba man mano ciò che sta al di fuori. Tutte le volte che usciamo dalla nostra zona comfort cresciamo e miglioriamo, anche se l’esperienza non dà i risultati desiderati. E’ la “magia del fare” del “work in progress” del sperimentare e quindi del vincere la paura, che dà il senso a tutto. I risultati sono solo un dettaglio. Ciao, monica
@Roberto: “disagio” e “tranquillità”.Due parole importanti che creano l’equilibrio tra uscire ed entrare dala zona comfort e definiscono la qualità della nostra vita.
@Monica: esatto,quando usciamo dalla zona comfort inevitabilmente riportiamo dentro qualcosa per tenerla dobbiamo allargare il cerchio, espanderlo e così ampliamo sempre un pò di più le nostre conoscenze…”work in progress”…