Immagina un diapason che viene colpito dalle vibrazioni e secondo la loro intensità crea delle note alte o basse. Ecco anche tu come il diapason durante la giornata vieni attraversato dalle emozioni che creano vibrazioni e stati emotivi. Alcune ti lasciano una nota lunga delicata e piacevole che ti fa stare bene, altre intonano una nota bassa cupa che risveglia stati emotivi negativi generando tensione, tristezza e uno stato di malessere.
STOP!
Ho catturato la tua attenzione? Bene, perchè questa parolina è la chiave per controllare gli stati emotivi. C’è un esercizio di visualizzazione per imparare a stoppare le vibrazioni negative che scatenano gli stati emotivi. Prima di passare a spiegartelo voglio spendere ancora due parole sulle emozioni e il loro linguaggio.
Emozioni, stati mentali e fisiologia sono strettamente collegati tra loro. Le emozioni, come una ragnatela si incrociano e si estendono trai i neuroni influenzano il sistema nervoso e lo spirito generando stati mentali che a loro volta si riflettono sulla fisiologia inducendo il corpo ad assumere relative posture e atteggiamenti. Felicità, benessere, rabbia, delusione tristezza sono tutti stati che hanno un loro linguaggio. Avere la possiblità di scegliere come esprimerci attraverso le emozioni mette a nostra disposizione un vocabolario straordinario.
E allora come possiamo scegliere lo stato emotivo che più ci piace e soprattutto ci fa stare bene?. E qui inizia l’esercizio
Per comdità all’inizio dividilo in due parti, l’ascolto e la visualizzazione.
- L’ascolto del tuo corpo è importante, inizia col sentire come durante la giornata alcuni episodi, suoni o conversazioni possono influenzare il tuo stato emotivo, le vibrazioni di cui ti parlavo prima. Osserva in particolare come emozioni e stati d’animo influenzano la postura e gli atteggiamenti. Ad esempio se una musica particolare ti risveglia ricordi piacevoli la postura è più rilassata e sei di sicuro più aperto al contatto e alla conversazione. Oppure una frase spiacevole ti rende nervoso e agitato.
- La seconda parte è la visualizzazione. Quando ti accorgi che stai “naufragando” nelle emozioni negative che ti agitano e scatenano seensazioni spiacevoli, fermati alza lo sguardo sorridi e immagina uno stop rosso davanti a te. La reazione immediata è di abbassare l’intensità delle emozioni che stai provando perchè la postura è incongruente con lo stato d’animo. Questo ti dà anche la possibiltà di uscire da una situazione di sofferenza. Ora puoi soffermarti e riflettere con sufficiente tranquillità su cosa ti agita e sulle sensazione che lo hanno scatenato.
Ho scoperto tempo fa e riadattato questo esercizio da un libro di Paul Mckenna, è di una semplicià disarmante e se applicato con costanza può insegnarti come scegliere e godere delle emozioni potenzianti e piacevoli e controllare sul nascere emozioni negative.
Image: ‘Stop Signs, High Springs‘
Related posts:
- L’Arte di Lamentarsi Ed Evitare Le Responsabilità. E come Fare per Smettere.
- Dialogare Con il Genio.
Articoli correlati elaborati dal plugin Yet Another Related Posts.
Tecnica semplice e efficace da applicare assolutamente. Per me la difficoltà non sta tanto nell’ applicarla (è semplice) ma accorgersi degli automatismui emozionali associati.
Buona abitudine , in questo caso, è osservarsi.
ciao Fabio, sì la tecnica è semplice e come tutte le cose semplici nasconde sempre qualcosa in più. Il viaggio interiore, l’ascolto l’osservazione e la comprensione di come reagiamo agli stimoli ci consente i non rimanere impantanati nelle emozioni negative. Dopotutto la cescita personale implica questo, la presa di coscienza di chi siamo e agire per scelta propria e non per conseguenze.
Un abbraccio