Non Ascoltare Il Canto Delle Sirene.

giugno 18th, 2010 § 4 comments

Hai mai gettato un sasso nello stagno? Credo di sì :-) l’effetto è quello di creare infiniti cerchi che si distendono sull’acqua generando piccole onde. Questo è più o meno quello che succede intorno a te quando decidi di fare dei cambiamenti. Tu sei il sasso che tuffandosi nello stagno della ruotine quotidiana crea piccole onde di cambiamento tutto intorno a te. E ovviamente ottieni una reazione.

Generalmente le prime onde che si alzano sono quelle del timore e della paura. Chi ti frequenta vede in te dei cambiamenti, niente di straordinario ma inizia a nascere un certo timore. E l’unico modo che hanno di comunicarti questo timore è la critica.

Tutto quello che fai viene messo in discussione, argomenti possibili e impossibili sono portati ad esempio. Se gli argomenti non bastano si può arrivare anche a forme di rimprovero come ad esempio la classica frase ” pensi solo per te ” oppure: ” con tutto quello che faccio per te è così che mi ripaghi?”.

Ma perchè il tuo cambiare agita chi ti sta intorno?

Ti apetti sempre che chi ti ama, chi ti è amico sia il primo a darti una mano quando serve. Questo è vero, ma quando si tratta di cambiare è come se ci fosse un freno, e sai qual é?. La Paura. La stessa paura che hai affrontato tu quando ti sei messo in gioco. Napoleon Hill indica che una delle grandi paure è quella di adeguarsi. In effetti se ci pensi ogni tuo cambiamento spinge chi ti è vicino ad adeguare il suo modo di vivere a te se non vuole perderti. Il sasso che hai gettato nello stagno smuove le acque e mostra cosa nasconde la superfice, non tutti sono preparati ad affrontare quello che vedono.

Come puoi affrontare questo passaggio?.

Chi ti critica quindi ti sta mandando un messaggio, sta cecando di capire cosa stai facendo e se sei in grado di portarlo a termine. Il tuo compito non è rispodere alle critiche o cercare di giustficarti, il tuo compito è realizzarti, perchè solo così potrai rispondere al messaggio.

Come resistere al canto delle Sirene.

Ed eccoci al titolo del post. Le sirene sono le critiche, le paure che vengono sbandierate davanti ai tuoi occhi. Si aggiungo alle tue paure e tentano in tutti i modi di ancorarti ad una situazione che conosci e solo superficialmente di soddisfa. Ecco cosa puoi fare per resistere:

  • Sii te stesso. Non cercare di cambiare o adeguare le tue scelte perchè qualcuno te lo dice. piuttosto sfrutta l’occasione come un momento di confronto, chiedi il suo punto di vista e cosa farebbe in una situazione simile. Sii disponibile e aperto al dialogo.
  • Frequenta persone che ti ispirano. Un modo valido di crescere è conoscere persone che la pensano come te, ti potranno aiutare a sostenere le tue tesi e chi ti sta vicino capirà che non sei il solo a pensarla diversamente.
  • Fai quello che ami. Il modo migliore per dimostrare che sei deciso è fare con passione quello che fai. Dimostra con i fatti che le paure possono essere affrontate e vinte. Metti amore nel tuo cambiamento, fai innamorare chi ti sta vicino delle cose che fai.
  • Condividi i risultati. La paura contiene il germe dell’ignoto. Il non sapere rende sospettosi e scettici. Condividi ogni piccolo risultato, ogni idea ogni progetto che hai, rendi chiaro cosa vuoi e quando l’hai ottenuto condividi le tue esperienze con gli altri. Prendi per mano chi è scettico e fagli vedere come si fa e come la sua vita può migliorare.

Ovviamente non tutti condivideranno le tue scelte e qualcuno lungo la via ti lascerà. Ma non lasciare che il timore delle critiche soffochi la tua crescita personale. Non puoi scegliere per tutti ma puoi essere il cambiamento che gli altri hanno paura di scegliere.

Image: ‘Seafood bistro

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Roberto

Blogging, Networking e Arti Marziali. Sono le passioni che coltivo che mi aiutano a migliorare e percorrere la Via della Crescita Personale.
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§ 4 Responses to Non Ascoltare Il Canto Delle Sirene."

  • Giandomenico scrive:

    Ciao caro Roberto,
    complmenti per la scelta del Titolo ed ovviamente per il contenuto del post!
    Credo che l’egoismo positivo sia il massimo grado della maturazione umana.
    Indica lo stare bene con se stessi per star bene nel mondo che ci circonda.
    Ok il sasso nello stagno è stato lanciato, vorrà dire che qualcuno l’ha fatto?
    Se quel qualcuno siamo noi, nel nostro perpetuo mutare verso cambiamenti (spero) positivi, tu mi insegni, che viviamo della più grande energia propulsiva, risvegliandoci, e brillando di luce propria.
    Andrei, però, anche oltre il concetto del sentimento della paura degli altri che vorrebbero “frenare” il sasso, o per lo meno, avrebbero voluto che non fosse stato lanciato.
    Penso ai peggiori dei mali, invidia, gelosia, possessività, che si antepongono alla nostra forza positiva, in un’equilibrio inevitabile, per ostacolarla in qualche modo.
    Resistere diventa l’imperativo e i tuoi consigli non sono affatto male!

    “Hai solo una vita da vivere sarebbe meglio che fosse la vita che tu ami” Deborah Brown

    Un’abbraccio e grazie per aver condiviso
    Gandomenico

  • Roberto scrive:

    @Giandomenico: E’ l’amore per noi, il sano egoismo, che ci spinge a realizzarci come Uomini, al nostro meglio.
    Solo così saremo in grado di dare, quando la coppa è piena. :-). Chi ha paura ci chiede aiuto. Aiuto nel trovare il coraggio di lanciare quel sasso, increspare la vita e cavalcare l’energia propulsiva del cambiamento.
    Ciao, :-)

  • monica scrive:

    Il coraggio di cambiare e di andare avanti nonostante tutto, nonostante la fatica, la paura e le critiche degli altri. E nonostante anche la perdita di qualcuno che credevamo amico. Ma rendere felici noi stessi è il primo passo per far felici anche gli altri e le increspature dell’acqua sono una dimostrazione che gli effetti delle nostre azioni si faranno sentire anche lontano. Ciao

  • Roberto scrive:

    Il cambiamento è diviso in tre parti:
    l’isolamento, quando guardiamo dentro di noi.
    l’apertura, quando manifestimo al mondo chi siamo veramente.
    il ritorno al punto di origine, quando ripercorriamo indietro la stada per indicare agli altri la via.
    In questo agire creiamo onde ( cambiamenti) che possono essere accettati o no, forse quando qualcuno si allontana è perchè sta percorrendo la sua strada.
    Ciao Monica e grazie per la bella riflessione :-)

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